martedì 22 maggio 2012

PRIVACY - TEST HIV SENZA CONSENSO - ILLEGITTIMO


SENZA IL CONSENSO NON POSSONO ESSERE EFFETTUATI I TEST ANTI HIV – SPETTA IL RISARCIMENTO.

La Corte suprema, Sez.3^, con la sentenza n. 2468/2009 in materia di privacy e di consenso sul trattamento informato, ha accolto il ricorso di un paziente, omosessuale ricoverato con diagnosi di leucopenia, era stato sottoposto a sua insaputa al test anti-Hiv. Le doglianze del paziente – accolte dai massimi giudici - sono state da un lato la diffusione dentro e fuori l’ospedale della notizia della sua condizione sessuale, notizia data in illegittima evidenza sulla cartella clinica, peraltro non adeguatamente custodita. Sul primo punto la Cassazione ha rinviato ad altra Corte d’Appello la determinazione del risarcimento dovuto, sul secondo nel richiamare la legge 135 del '90 ha ricordato che “nessuno può essere sottoposto al test anti-Hiv, se non per motivi di necessità clinica”. Peraltro, anche nel caso di estrema necessità “il paziente deve essere informato del trattamento a cui lo si vuole sottoporre e ha il diritto di dare o di negare il suo consenso, in tutti i casi in cui sia in grado di decidere liberamente e consapevolmente”.La deroga al consenso è prevista solo qualora vi sia una indifferibile urgenza del trattamento, o per specifiche necessità di interesse pubblico , come il possibile contagio a terzi, circostanze di cui il giudice deve dare esplicitamente indicare".
Il risarcimento al paziente per i danni riportati è stato di 500.000 Euro.

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