giovedì 24 maggio 2012

NOTIFICA DELLA CARTELLA ESATTORIALE - MANCATO RICEVIMENTO . CONSEGNA AL CUSTODE


Corte di Cassazione Civile sez. II 12/4/2011n. 8284
Riscossione - Cartella esattoriale -Notifica - Dichiarazione - Mancato ricevimento - Sanzioni - L. n. 890del 1992, art. 7 - Art. 139 c.p.c.
FATTO E DIRITTO
1.      - L'avvocato M.T. impugna la sentenza n.  1985  del2005, depositata il 14 marzo 2005, del Giudice di Pace di Roma che rigettava la sua opposizione avverso la cartella esattoriale n. …,  deducendo  di  non aver mai ricevuto la notifica dei  verbali  di  violazione  alle  norme  del Codice della Strada che avevano dato luogo a tale richiesta.    
2. - Il Giudice di  Pace  rigettava  il  ricorso,  rilevando  che  dalla documentazione esibita dal Comune  di  Roma,  costituitosi  a  giudizio  con funzionario, risultava che "i verbali erano stati ritualmente  notificati  amezzo servizio postale nei termini di legge, ai sensi dell'art. 149  c.p.c., che prevede tale notifica quando, come nel caso di specie, la stessa non sia vietata". Non era quindi applicabile l'art. 139 c.p.c. "in quanto lo  stesso prescrive l'invio della raccomandata quando l'ufficiale giudiziario notifica nelle mani del portiere o di un vicino che accetti l'atto".    
3. - Il ricorrente articola due motivi di ricorso. Col primo lamenta  la nullità della notifica dei verbali contravvenzionali, avvenuta  a  mani  del portiere del suo stabile, senza che l'ufficiale postale  effettuasse  alcuna ricerca del notificando o di un suo familiare o addetto alla casa.  Aggiunge che non gli era stata inviata alcuna raccomandata circa l'avvenuta  notifica al portiere ex art. 139 c.p.c., comma 4. Deduce quindi  violazione  e  falsa applicazione dell'art. 139 c.p.c., commi 2 e 3 e della L. n. 890  del  1992, art. 7, comma 3. Col secondo deduce vizi di motivazione.    
4. - Resiste con contro ricorso il Comune di Roma,  il  quale  deduce  la regolarità del procedimento di notifica, posto che l'ufficiale  postale  con"l'apposizione  della  crocettatura  della  casella  stampata  sulla   busta concernente il verbale di accertamento, relativa alla consegna al  portiere,presuppone ovviamente la infruttuosa ricerca del destinatario e  il  mancato preventivo rinvenimento delle persone indicate dall'art. 139 c.p.c.".
5. Attivata la procedura ex art. 375  c.p.c.,  la  Procura  Generale  ha concluso per iscritto per l'accoglimento del ricorso.

6. - Il ricorso è fondato. Infatti, deve intendersi  nulla  la  notifica effettuata a mezzo posta con la sola consegna  al  portiere  dello  stabile,senza attestazione dell'avvenuta  ricerca  delle  altre  persone  abilitate,attestazione che può avvenire  anche  con  la  crocettatura  delle  apposite caselle nel relativo modulo. In tal senso il costante orientamento di questa Corte (vedi tra le altre,  Cass.  Sezioni  unite  2005  n.  11332).  Nè  può desumersi il compimento di tale attività dal solo fatto che la consegna  sia stata effettuata al portiere, come deduce  la  difesa  dell'avvocatura,  non risultando alcunché dalla notifica.    
7. - Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto -  in  quanto dall'accoglimento del ricorso deriva logicamente il giudizio  di  fondatezza dei motivi posti a base dell'opposizione  -  è  consentito  in  questa  sede pronunciare nel merito ai sensi dell'art. 384 c.p.c., comma 1, ed accogliere l'originaria opposizione.  
8. — Le spese seguono la soccombenza anche per il merito.   
P.Q.M.

LA CORTE    accoglie il ricorso,cassa senza rinvio il  provvedimento  impugnato e,decidendo  nel  merito,  in  accoglimento dell'opposizione  originariamente proposta al Giudice  di Pace,  annulla  la  cartella  esattoriale opposta. Condanna la parte intimata alle spese di giudizio, liquidatein 500,00  Euro per onorari e 100,00 Euro per spese per ilgiudizio  di  merito,  nonchè  in 400,00 Europer  onorari  e  200,00  Euro  per  le spese  del  giudizio  di legittimità, oltre accessoridi legge.

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