martedì 22 maggio 2012

MEDICO - OMISSIONI


La sentenza n. 13547 dell’11 aprile 2012 della S.C. ha condannato i sanitari che rimandavano in altra struttura, senza alcuna assistenza iniziale, un giovane con un ascesso , poi deceduto per un edema polmonare. Il rinvio in un'altra struttura veniva determinato poiché quest’ultima era dotata di maggiori risorse specialistiche, senza però fare nulla per salvaguardare l’integrità dell’ammalato, sebbene nella possibilità di erogare le prestazioni professionali richieste. I giudici continuano affermando che tale obbligo sorge in virtù del  “contatto sociale” fra malato e medico, che si perfeziona quando il primo si presenta dal secondo per chiedere l’erogazione della prestazione sanitaria. Qualora il medico non avesse avuto mezzi o conoscenze specifiche per intervenire, avrebbe  comunque dovuto attivarsi a tutela della salute del paziente, anche con la  redazione di una diagnosi.

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