giovedì 24 maggio 2012

COMUNICARE I DATI DEL CONDUCENTE DEI VEICOLO - ART.126 C.D.S.


La sentenza n. 11185 del 20 maggio 2011, la Corte di Cassazione ha affermato che il proprietario del veicolo non è tenuto a comunicare i dati del conducente se la contestazione della violazione è stata notificata tardivamente. I giudici hanno considerato un principio di diritto,ex art. 363 del c.p.c., ritenendo la questione di particolare rilevanza: lo sforzo mnemonico richiesto al proprietario del veicolo deve essere limitato.
“Lo sforzo mnemonico del proprietario del veicolo– afferma la Corte – è esigibile solo se contenuto inragionevoli tempi. Pertanto l’obbligo del proprietario, quello di comunicare entro 60 giorni dalla notificazione del verbale di contestazione i dati personali e della patente del conducente il veicolo al momento della commessa violazione, può scattare solo se sorretto da notificazione tempestiva di detto verbale”.
Non è rilevante che il primo verbale , relativo alla violazione principale, non sia stato oggetto di opposizione.
I giudici, riguardo alla contestazione della violazione di omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo di cui all’art. 126bis del c.d.s., qualora essasia pervenuta tardivamente , oltre i termini prescritti, va escluso l'obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare i dati del conducente del veicolo al momento del rilevamento dell’infrazione;con la conseguenza che risulta illegittima la pretesa sanzionatoria connessa alla violazione per omessa comunicazione, contestata,successivamente alla prima, con apposito verbale di accertamento”

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